Stare accanto al tuo compagno animale fino alla fine e non restare solo nel dolore della perdita.
Nella nostra società antropocentrica, l’unica soluzione proposta è semplicemente l’eutanasia dell’animale nel tentativo di ridurne il tempo di sofferenza, cosa inaccettabile se rivolta a un essere umano. Ma si possono cercare altre vie per permettergli di lasciare questa esistenza in modo meno doloroso possibile, circondato dall’amore del suo amico umano e dell’intera famiglia che lo ha accolto.
Ventiquattro milioni di italiani condividono la vita con un animale. Quando quella vita volge al termine nascono domande difficili: come aiutarlo a soffrire il meno possibile? L’eutanasia è sempre l’unica strada? E come affrontare un dolore che chi ci sta intorno a volte non capisce, e che spesso riapre lutti del passato?
DA VERIFICARE: fonte e anno del dato «24 milioni»
Come ti aiutiamo
Parte della nostra équipe si è formata in modo specifico all’accompagnamento degli animali alla fine della vita, secondo il metodo ECEL. Ti aiutiamo a vivere quest’ultimo tratto con consapevolezza, perché il tuo compagno possa andarsene nel modo più sereno possibile, circondato dall’affetto della sua famiglia.
Ascoltiamo te e la tua famiglia. Ti aiutiamo a orientarti tra le scelte da fare, nel rispetto delle decisioni che prenderai insieme al tuo veterinario, al quale non ci sostituiamo mai. E restiamo accanto a te dopo, nel lutto: il dolore per la perdita di un animale è un dolore vero e merita ascolto.
Per approfondire: Tenersi per zampa fino alla fine. Accompagnamento empatico e cure palliative per gli animali alla fine della vita, di Stefano Cattinelli e Daniela Muggia (Edizioni Amrita, 2015).
Video: DA VERIFICARE: ID YouTube e titoli dei 2 video sugli animali
